Estratto analisi di Claude
Volumi individuati:
Vol. 1 “sino a tutto dicembre 1856” — Tip. di Enrico Dalmazzo, 1859 [RMG\0244987]
Vol. 1 — Tipografia Fory e Dalmazzo, 1857 [MIL\0425779]
Vol. 2 — Tipografia Fory e Dalmazzo, 1858 [MIL\0425780] e Tip. Fory e Dalmazzo, 1858 [RMG\0244988]
Vol. 3 “sino al 5 aprile 1860” — Tip. di Enrico Dalmazzo, 1860 [RMG\0244989]
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Google Libri - Volume 2 - 1858
Raccolta dei provvedimenti relativi al catasto stabile in terraferma - Volume 2 - 1858
Estratti Volume 2
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Ai Lettori
Il favorevole incontro che ebbe nel Pubblico il primo volume di questa Raccolta ci fu di stimolo ad intraprenderne la continuazione. Senonchè parecchie onorevoli e competenti Persone avendoci esternato il desiderio di vedere inserte anche le Circolari del Direttore Generale, le quali formano parte integrante dei Provvedimenti sul Catasto, e sono utili a conoscersi non solo dagl’Impiegati Catastali cui sono dirette, ma ancora dagli Amministratori Comunali, perciò ricorremmo nuovamente alla nota gentilezza del signor Cav. RABBINI, il quale si compiacque di farci somministrare l’intiera serie delle medesime, che giunge sino al 5 aprile 1858, e forma nel volume una parte distinta: così colla Circolare N. 63 si hanno raccolti in un sol volume i principali atti relativi al rilevamento parcellare.
In tal modo compilata questa Raccolta, confidano gli Editori che riescirà un vero Vade Mecum per gl’Impiegati Catastali, ai quali è particolarmente raccomandata, e sarà una guida indispensabile agli Amministratori e Delegati Comunali nelle molteplici operazioni ed incumbenze loro affidate pel migliore e più sollecito andamento dei lavori censuari.
Tipografi-Editori
Fory e Dalmazzo
Gemini ha risposto con allucinazioni (confabulazioni)
Quando ho scritto che prima risposta con allucinazioni
ed ho caricato file con estratti del documento utili per risposta corretta
Gemini ha inteso di rispondere seconda volta con allucinazioni (!)
Claude
Ho cercato riscontri bibliografici e archivistici precisi per questo titolo esatto, e la sintesi onesta è: non ho trovato un riscontro diretto — né su OPAC SBN, né nella Guida Generale degli Archivi di Stato, né in repertori bibliografici storici — per un’opera monografica intitolata esattamente “Raccolta dei provvedimenti relativi al catasto stabile in terraferma”.
Cosa ho trovato di pertinente, per contestualizzare:
Il sintagma “catasto stabile” è il termine tecnico corretto per il stabiles Kataster austriaco, la cui base normativa fu posta dalla sovrana patente 23 dicembre 1817 (pubblicata nella Raccolta degli atti del governo della Lombardia, 1817, vol. II, parte I, n. 3), che fissava le norme per l’istituzione del catasto stabile in tutte le province dell’impero prive di un censo già formato.
“Terraferma” in questo contesto amministrativo-catastale ottocentesco può riferirsi tanto ai territori ex veneti (Dominio da Terra della Repubblica di Venezia, poi Regno Lombardo-Veneto) quanto, più genericamente, ai possedimenti continentali contrapposti a isole/territori insulari — il che rende il titolo ambiguo senza vedere il frontespizio.
Non ho trovato nulla che colleghi il titolo a un fondo/serie specifico d’archivio (es. Archivio di Stato di Venezia, Treviso, Milano) con questa esatta dicitura.
Caricato pdf …
Cosa emerge di storicamente rilevante:
2. Il “Cav. Rabbini” — quasi certamente Ilarione Petitti di Roreto… no, più probabile riferimento a un funzionario dell’Amministrazione del Catasto dell’epoca. Se ti serve, posso verificare chi ricopriva la carica di Direttore Generale del Catasto negli Stati sardi nel 1857-58 e se “Rabbini” corrisponde a un nome storicamente attestato in quel ruolo — è un dettaglio facilmente falsificabile/verificabile via fonti terze, utile prima di darlo per buono nell’OCR.
Poi scrivo Antonio Rabbini e Catasto Rabbini
Antonio Rabbini (1807-1867), geometra, fu posto da Cavour nel 1853 alla direzione generale del catasto presso il Ministero delle Finanze del Regno di Sardegna. Il “Catasto Rabbini” è appunto il catasto geometrico-particellare che porta il suo nome, concepito per l’intero Regno ma attuato di fatto solo nelle aree non ancora accatastate dal catasto sardo preesistente: Ossola, Pallanza, Valsesia, Novara e Lomellina dal 1857, poi Susa e Pinerolo dal 1858 — coincide esattamente con le circolari N. 8 (23 giugno 1857, lavori nelle Provincie di Pallanza, Ossola e Valsesia) presenti nell’indice del Vol. 2 che hai trascritto. I lavori si interruppero con la formazione del Regno d’Italia.
Rabbini è anche autore del volume Dell’accertamento catastale (1855), il testo metodologico-tecnico di riferimento per i suoi tecnici — un dato utile se vuoi risalire alla base teorica dietro le Istruzioni Ministeriali N. 8 e N. 10 elencate nell’indice (rilievi delle generalità fisiche, agrologiche ed economiche, ecc.), che con ogni probabilità ne derivano direttamente.
Questo chiude bene il cerchio: la Legge 4 giugno 1855 citata più volte nel Vol. 2 (col Regolamento esecutivo del 23 dicembre 1857) è precisamente la legge istitutiva del catasto Rabbini, e la “Raccolta dei provvedimenti” che stai esaminando ne è lo strumento applicativo/divulgativo per gli impiegati sul campo — non un’opera indipendente, ma il corollario editoriale privato della riforma rabbiniana.
Perplexity
Non sono riuscito a recuperare la scheda bibliografica o la digitalizzazione esatta di questa specifica Raccolta dei provvedimenti relativi al catasto stabile in terraferma (non compare indicizzata nelle ricerche online che ho condotto), ma posso inquadrarla con precisione nel contesto istituzionale e archivistico a cui appartiene, che è ben documentato.
Caricato esito OPAC SBN
Grazie: l’esito OPAC SBN corregge e precisa notevolmente l’inquadramento. La Raccolta dei provvedimenti relativi al catasto stabile in terraferma non è una generica raccolta austriaca veneziana, ma una pubblicazione ufficiale del Regno di Sardegna, stampata a Torino tra il 1857 e il 1860 e articolata almeno in tre volumi.
Il dato decisivo: “terraferma” = Stati Sardi continentali
L’OCR contiene una conferma terminologica chiave, che rovescia l’ipotesi della “Terraferma veneta”. Nel frontespizio e nel testo compaiono espressioni come “Amministrazione del Catasto continentale” e “Sindaci dei Comuni di terraferma”, mentre la Circolare N. 13 (1856) parla degli “Impiegati del Censimento prediale della Sardegna”.
Il senso è quindi: “terraferma” = parte continentale del Regno di Sardegna (Piemonte, Liguria, poi Lombardia dal 1859), in opposizione all’isola di Sardegna, che aveva un catasto separato (censimento prediale, legge 15 aprile 1851 n. 1192, con 44 distretti censuari e catasto provvisorio). La mia risposta precedente, che la collocava nel contesto veneto, va corretta.
archiviostaocagliari.it #1
archiviostatocagliari.it #2
Valore per la tua ricerca
Per i tuoi interessi (catasto geometrico-particellare, passaggio dall’ordinamento austriaco a quello sabaudo, continuità amministrativa dopo il 1859), questa raccolta è una fonte primaria di prima mano: documenta la fase di impianto del catasto Rabbini nel continente, con la normativa di accertamento dei beni-fondi e la prassi tecnica dei distretti. Il Volume Terzo (fino al 1860) dovrebbe coprire proprio il momento dell’annessione della Lombardia, dove i tuoi interessi lombardi si incrociano con il passaggio dal catasto austriaco a quello sabaudo.
guidageneralearchivistato.beniculturali
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